La Sardegna è una terra che al mototurismo regala emozioni in modo continuativo e diversificato.
C'è il mare, ci sono le spiagge e le prime propaggini di territorio che si percepiscono dal traghetto: e che subito stregano.
Ci sono le coste, lunghe, belle, complicate a volte, a volte semplici e morbide.
C'è l'interno. Ecco l'interno è uno di quei posti che magari il turista evita o passa in maniera molto veloce con la superstrada.
Però l'interno è molta parte della Sardegna, non solo dimensionalmente, ma come spirito.
In fondo la pastorizia (soprattutto) e le coltivazioni (meno) non vengono fatte lungo le coste sabbiose.
E la pastorizia è uno dei simboli della Sardegna nell'immaginario, vuoi per l'idea romantica del pastore, vuoi soprattutto per i meravigliosi frutti di questi lavori, in primis il pecorino ma anche la carne in generale.

Una volta sbarcati a Golfo Aranci o Olbia, si prende la SS131dcn (una scorrimento veloce) in direzione Siniscola, Verso Budoni o Posada si può uscire ed andare a cercare la SS125 Orientale Sarda, che ci farà apprezzare uno dei tratti di strada più belli dell'isola, cioè da Orosei (o meglio Dorgali) a Baunei.

 

 

In questo tripudio di curve con vista mozzafiato verso le vallate interne troviamo, appena all'uscita di Dorgali) la deviazione per una delle località più famose dell'isola: Cala Gonone.

 

 


La strada si arrampica lungo il costone della montagna, incontriamo anche due passi, Genna Silana (1017 mt) e dopo pochi chilometri Genna Bruxi (906 mt).

 


Dopo quest'ultimo passo lasciamo la SS125 senza arrivare a Baunei, giriamo infatti per Urzulei seguendo la stretta ed arzigogolata SP37 verso Talana, che lascerà il posto alla più veloce SS368.

 

 


La zona attraversata è selvaggia, spoglia, carica di un certo fascino che è difficile riportare, ampi spazi, ampi greggi, misti anch'essi visto che convivono negli stessi spazi maiali, mucche e pecore.

 

 

Alla fine della strada ci sono due scelte, che portano lo stesso nome, la SS389: in versione vecchia statale e scorrimento veloce. Opto per la prima ma fatta poca strada trovo un cartello di dismissione Anas con divieto di passaggio ai non proprietari dei fondi.
Mi sposto sulla scorrimento veloce mio malgrado e proseguo.
Al segnale per Fonni si esce e si riprende la strada normale, in questo caso la SP2 e si ricomincia a salire e curvare, curvare e salire, passiamo il Passo di Caravai (1118 mt) e dopo mille altre curve passiamo oltre anche il paese di Fonni ed inizia la discesa verso il lago di Gusana, da cui poi si prosegue sulla SS128 per Ovodda, paese famoso per i suoi fornai di pane carasau.
Le curve proseguono ed anche noi, Tiana è la prossima meta.
Siamo a metà Sardegna.
Da Tiana si può proseguire sulla SS128 per Sorgono poi sulla SS388 per Ortueri, oppure sperdersi in mezzo al niente su una stradina secondaria, che dopo chilometri di strettoie, asfalto si e no, solitudine totale, si riallaccia a quell'altezza.
Colori d'Autunno anche sull'isola.

 


A questo punto, arrivati alla fine della SS388 siamo praticamente sulla costa occidentale della Sardegna, a pochi minuti dal magnifico Golfo di Oristano, comunque sulla direttrice Bosa Piscinas, e tutte le altre meraviglie che questo Mondo Sardo può offrire.
 

 

Marcello [zAv¡]

marcello@biomototurismo.it