Corsica. E subito ci si immagina il mare cristallino, le spiagge accoglienti, le vele all'orizzonte.
Ma la Corsica è molto di più, è un microcosmo a misura di motocicliti, è un condensato di quanto chi ama la moto cerca percorrendo le strade.
E' la montagna, che sull'isola domina incontrastata, con le sue numerose cime che oltrepasso i 2000 metri di altitudine; sono passi, alti e ricchi di curve; sono le foreste, verdi e piene di alberi di alto fusto.
Ma sono anche le vallate.

La nostra esplorazione parte dalla storica cittadina di Corte, nel centro-nord dell'isola, sede del governo còrso di Paoli e dell'approvazione della costituzione còrsa che tanto piacque agli illuministi di fine ottocento.
E' infatti in questa cittadina che arriva il torrente Restonica, che da il nome alla vallata, e la relativa strada che ci permetterà di risalirne il suo meraviglioso corso.
Sono circa i quattordici chilometri di curvi, anse e panorama che devono essere percorsi per coprire il dislivello di 1000 mt fra la partenza della strada fino al parcheggio che si trova alla fine della vallata.
Sono quattordici chilometri di natura che ci accompagna, ci delizia i sensi, ci offre ad ogni metro percorso una nuova magnifica vista sulle acque cristalline che formano il torrente, sulle sue anse e – soprattutto – sulle sue
innumerevoli piscine naturali, dove è facile immaginarsi immersi a cercare refrigerio nella calda estate còrsa. Ci protegge inoltre dall'irruento sole con i suoi alti alberi abbarbicati ai ripidi fianchi della gola, che ospitano, per chi volesse, corsi di roccia.
Sicuramente è una strada da gustare con la giusta calma per assorbire al meglio il sapore del parco naturale, anche perché, a parte che per i primi cinque chilometri, la strada è praticamente ad una corsia sola.
Quando verso la fine la strada la vallata si allarga e si apre ecco che un panorama dolomitico ci accoglie fino al parcheggio (a quota 1400 mt), da dove par
tono i sentieri per gli amanti del trekking.
Una sorta di rete viaria in quota che una volta ospitava principalmente la transumanza delle greggi ma che ora, come in buona parte della splendida Corsica, sono principalmente dedicati ai trekker.
Questi sentieri continuano la salita verso i laghi di Melo e Capitello (rispettivamente a quota 1700 e 1900 mt.) come pure al Lago di Gorla (1860 mt.), nonché portano – una volta scavallato un passo – anche a ricongiungersi all'anello denominato GR20 che percorre il periplo dell'isola.
Sicuramente una meta che non può mancare nella visita, perché sull'isola di Kalliste non ci sono solo spiagge.
 

 

 

Marcello [zAv¡]

marcello@biomototurismo.it