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Il giro che illustrerò brevemente è la parte iniziale di un
viaggio più lungo, però è tranquillamente fattibile in un fine settimana,
considerando anche una distanza di avvicinamento/rientro a casa di circa
350/400 km.
GIORNO 1
Per prima cosa si punta la prua seguendo le indicazioni per
Domodossola, per poter così iniziare il nostro giro con il Valico del
Sempione (Simplonpass 2005 mt.), che si lascia percorrere abbastanza
velocemente in considerazione del fatto che la strada che lo affronta è
larga, ben tenuta, nonché non particolarmente tortuosa, purtroppo. Inoltre
il traffico pesante fa sentire comunque la sua presenza, anche se abbiamo
potuto testare che i nuovi TIR anche in salita si lasciano portare molto
comodamente...
Passo del Sempione
E la strada che sale al Passo della Novena ( Nufenenpass
2478 mt) sicuramente rispetta queste aspettative, oltre ad un tracciato
finalmente movimentato, con il suo nastro d'asfalto che guadagna la vetta
appoggiandosi al tratto appena percorso.
Neufenenpass
Il successivo valico è il più famoso Passo del San Gottardo
(Gotthardpass 2108 mt.), ai bivi bisogna stare attenti alle segnalazioni
in quanto ci sono due strade che salgono: la nuova (larga, dritta,
galleriosa) e la vecchia (un budello di tornanti con fondo in sanpietrini).
Passo del san Gottardo
Fortunatamente appena finita la discesa del San Gottardo
abbiamo modo di prendere subito la salita del Passo della Furca (Furkapass
2431 mt.), ultimo valico della giornata, che ci riporterà in quota in con
un tracciato tortuoso, splendidamente incorniciato fra il verde dell'erba
ed il grigio della roccia. Una sosta per assaporare il sole che sta per
tramontare, con gli ultimi sprazzi di luce che giocano che i cristalli
delle lingue di ghiaccio che ancora resistono nelle fessure e nelle zone
più ombrose. Furkapass
GIORNO 2
Il giorno successivo, di buon ora, partiamo che siamo già
alle pendici del primo valico cioè il Grimselpass (2164 mt.), capiamo che
sarà un “buon giorno”, anzi ottimo, lo spettacolo della vista panoramica
che si gode da questa strada, la luce ancora giovane e calda, insomma una
partenza da raccomandare! In più il traffico si è praticamente, la strada
è nostra.
Grimselpass
Altra perla della giornata è il valico successivo ovvero il
Sustenpass (2224 mt.), con la strada che parte in vallata, solitaria,
“soffocata” dal verde, e poi si allarga un poco per dare agio di godere
del panorama roccioso e ghiaccioso, poi si inerpica, più stretta, lungo le
falde del massiccio, uno dei tratti più belli complessivamente che abbiamo
affrontato in tutto il viaggio. Sustenpass
Tappa successiva è l'Oberalpass (2044 mt.) che si raggiunge
passando per le delle splendide gole che racchiudono un ponte del tutto
simile al Ponte del Diavolo in Toscana, poi si gira e si inizia
l'effettiva salita al passo, su una strada ampia e dritta, che paragonata
ai passi affrontati fin'ora un poco stona. Oberalpass
Stessa “delusione”, forse un pelo di più, per la salita al
Passo di Lucomagno (Lukmanierpass 1916 mt.), probabilmente amplificata
anche per il minor dislivello e per le montagne che si sono fatte tonde e
morbide come delle colline. Passo del Lucomagno
Il prossimo traguardo è il Passo del San Bernardino (2066
mt.) che, qui lo dico e qui lo nego, consiglierei di raggiungere facendo
un breve tratto di autostrada (ovviamente con relativo bollino) perché la
fondo valle che porta al valico è lunga, con molti paesi da attraversare,
in più l'autostrada ha un'uscita proprio dove inizia il tratto più
interessante per il valico. Passo di san Bernardino
Il rientro in Italia si avvicina, per portarlo a termine ci
serviremo del Passo dello Spluga (Splugenpass 2113 mt.), strada stretta e
ripida, che si inerpica per i fianchi della montagna, con un tracciato che
si lascia guidare con un certo piacere, con gli occhi che vagano fra le
cime ed il blu profondo del cielo.
Passo dello Spluga
Da Chiavenna si riprenderà la strada verso casa, nel caso si sia trattato di un rapido fine settimana, altrimenti si può rientrare in Svizzera verso l'Engadina, ma questo è un altro giro..
Marcello [zAv¡]
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