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Ognuno di noi, ognuno di quelli che vive la moto
intensamente come la viviamo noi, non come mezzo di trasporto ma come
scelta di un modo di vivere, sa, o almeno spera, che la propria moto (e
perché no, anche quelle degli altri) abbia un'anima.
E' per questo che ogni tanto compriamo qualche gadget, che spesso le diamo
un nome, che la identifichiamo con un'identità propria quasi come se fosse
un essere vivente.
Ma vi siete mai fermati a pensare a cosa pensano le moto? Lo sappiamo, è
una domanda che può sembrare assurda. Però potrebbe essere divertente
farsela e, soprattutto, cercare di dare anche la risposta. Ecco da dove
nascono i “Racconti della moto”.
Abbiamo provato ad entrare nelle centraline delle nostre amate per cercare
di capire, tra una piega e l'altra, mentre noi guidiamo e riflettiamo
dentro ai nostri caschi, cosa pensino le moto di noi, come parlino tra
loro, come parlino con noi.
Il Foro -
Parte I
Lo sento, sta arrivando. Bene bene, è già un po' che non andiamo in giro.
Speriamo solo che non si tratti di una tirata e via, oggi non ne ho
voglia. Avrei voglia solo di prendere un po' di sole. Ammesso e non
concesso che ci sia il sole, la fuori. Da sotto questo pesante telo, che
tra l'altro mi fa un caldo boia, non riesco proprio a vedere nulla.
“Oh... eccoti qua. Aspetta che ti scopro. Uff... ecco... Ammazza quanto
pesa 'sto telo. Però almeno ti tiene al caldo e ti ripara dalla polvere.
Bene, oggi c'è un bel solicchio e andiamo a sgranchirci un po' i pistoni.
In solitaria però. Gli altri hanno da fare...”
Fai pieno eh! Che tutte le volte che mi sposti ho sempre paura che tu mi
faccia cadere!
“Ecco fatto. Chiave, pompa della benzina ok... Va che ti scaldi un po'
mentre io finisco di prepararmi.”
Ecco, bravo, vestiti bene va. Io intanto mi scaldo un po' e mi godo questo
solicchio. Fammi schiarire la voce un po', va...
“Ue'... che fai? Tossisci?”
Vorrei vedere te dopo tutto questo tempo sotto un telo se hai la voce
limpida da subito...
“Ecco, sono quasi pronto. Fai un po' sentire se giri va...”
Ciccio! Fa piano!!! Lasciami stiracchiare ancora un po'!
“No... tossisci ancora. Bene, ancora un po', fai con calma.”
Ecco, bravo.
“Bene, io sarei pronto. Lei che mi dice signorina?”
Ci sono. Andiamo!
“Bene, senti come canti! Si parte!”
Che bello, finalmente siamo ripartiti. Avevo paura di essere stata messa
da parte. Ma poi, come sempre, sento il garage che si apre e tutto
ricomincia. E la cosa bella è che è sempre come la prima volta. Che
bello...
Senti che arietta frizzante che c'è oggi. Vediamo un po' che direzione
prende... Mari o monti? Monti... quindi, se ricordo bene e se non ci
saranno deviazioni, facciamo il passaggio a livello, piccolo passaggio in
paese, a sinistra al semaforo e poi la salita del Foro, direzione Lucca.
Poi da lì vediamo...
“Bene, cominci ad essere calduccia. Però devo far controllare il CO che in
rilascio scoppietti un po' troppo. Dio come lo odio questo passaggio a
livello... E te pareva... semaforo rosso... Vabbuo', saltiamo la fila...”
Semaforo rosso. Almeno finisco di schiarirmi la voce. Ma cos'è sto rumore
assurdo? Ue, giovane! Abbassa i toni! Ma non lo senti che confusione che
fai!!!
Matusa! Sta zitta tu! Ora lo vedi come ti svernicio appena scatta il
verde!
Matusa? Scusa... ma un po' di rispetto per chi è più grande di te, no?
“Ma tu guarda 'sto ragazzino... Ma che ha scambiato il semaforo per la
partenza di una gara di accelerazione? E senti che casino che fa con quel
cavolo di petomarmitta! Ora glielo do io...”
Verdeee... No... Uff...
“Cazzarola... Bravo, proprio una bella figura... Spenta la moto in
partenza... Ah ah ah... Sì!!! Un attimo!!! Mi s'è spenta la moto ma non lo
vedete! Ma che cavolo suonate!!! Ora parto!!! Sticaaa!”
Non ho parole. Bravo... bella figura. Sverniciati da un ragazzino ad un
semaforo. Si parte proprio bene. Vabbe' va, divertiamoci sulle curve. Però
piano. Piano ho detto!
“Opsss... ho tirato un po' troppo... le gomme sono ancora fredde... sarà
bene rallentare e cullarsi un po'...”
Ecco, bravo. Se tu ogni tanto mi ascoltassi invece di pensare di fare
tutto da solo. Mi tocca sempre di mandarti segnali diretti...
Ma chi è che urla così? Viene dall'alto... Guarda come viene giù quello!
Ehi!!! Ehi!!! Ciao! Dove vai così di frettaaa!!!
Niente, mi sa che urlava troppo per sentirmi. Ecco, altra curva. Voglio
proprio vedere cosa ti inventi questa volta.
“Freno motore... Scalo... Riapro un po'... Moto leggermente inclinata...
Che goduria... Uscita... Progressione... Stavolta direi pe...”
...rfetto caro mio. Bravo, così mi piace. Tanto non ci rincorre nessuno.
Siamo io e te e basta. Andiamocene tranquilli che ci piace di più. E, per
dirla tutta, ti viene anche meglio... Non sei proprio quello che può
essere definito un “manico”, come dite voi.
Ecco un altro urlo. Vediamo se stavolta riesco a fare un saluto.
“Io a questo gli sfanalo... Ma in quanto missile terra-terra la vedo dura
che risponda... Deve fare il tempo... Ma che teste di min...”
Chiaro che non poteva vedermi manco questa... Troppo veloce... Ma che ci
sarà di bello ad andare così forte poi... Non riesci a fare una parola con
nessuno, a guardarti intorno... Senza considerare quanto rischi... Vorrei
proprio farci due chiacchiere per capire cosa gli gira nelle centraline a
quelle lì.
“Guarda quanti sono. Tutti tutati, moto taroccate. Ma che ci sarà di bello
ad andare a tremilla all'ora in strada... Andate in pista, no!?!? Se...
salutate va...”
Altra curva, poi il piccolo rettilineo. Curva a destra, saliamo ancora,
curva a sinistra. Acceleratina no? Ma che fai, ti fermi? Ah... già... la
foto...
“Guarda che bella vista che c'è oggi. Foto foto. Altrimenti poi chi li
sente gli altri che si lamentano che vado in giro e non documento... Ma
cos'è tutta quella confusione là in fondo? Ohi ohi... arrivano i Caramba!
Guarda come scappano quelli... Quello lì tutto infunato è quello che ho
incrociato prima sulla XYZ 1500 biturbo 150 mila cavalli alla ruota! Corri
vai, testina di ghisa...”
Ahi ahi... stavolta hanno fatto le cose in grande. Volante da una parte e
dall'altra. Ci sarà da divertirsi. Spero solo che non voglia assistere a
tutta la scena altrimenti facciamo notte a questo giro. E invece avrei
proprio voglia di farmi un paio di passi... tipo l'Abetone e le Radici...
“Ripartiamo va, altrimenti qui non ci leviamo le gambe. Dopo così tanto
tempo che non faccio un'uscita ci manca solo che mi fermino e mi facciano
perdere tempo. Certo che hanno fatto le cose per bene. Due... anzi, no...
tre volanti... fanno passare le macchine e tengono ferme le moto. Vabbuò,
problemi loro. Nnamo va!”
Ecco, bravo, andiamo via che qui tra un po' ci sarà da sentir piangere.
Il foro - Parte II
Bene, ripartiti. Andiamo verso i monti che così ci facciamo
due curvette in santa pace. Ma che fa quello? No… la paletta no!!! Ma non
lo vedi che facciamo turismo???
“Buongiorno…”
“Favorisca i documenti suoi e delle moto, prego. Poi, se vuole accostare,
così controlliamo che tutto sia in regola.”
“Ma, penso lo veda gia’ da solo che tutto e’ in regola…”
“Prego, sara’ questione di pochi minuti.”
Ecco fatto. Addio giro in giro. Questione di pochi minuti… stai a vedere…
Certo pero’ che lavoro… hanno fermato proprio tutti. Guarda quelli che
facce che hanno, manco avessero visto il conto del tagliando. Anche se mi
sa che gli andra’ un po’ peggio…
“I documenti sono in regola. Le chiedo gentilmente di avvicinarsi a quello
spiazzo dove sono radunati gli altri mezzi. Grazie.”
“Ma…”
“… Grazie …”
“Ah… ok… prego…”
Qui si mette male. Mi sa che il giro lo faremo un’altra volta. Ammazza che
facce oh… Oggi vi e’ andata male, eh! Ehi tu, VelocissimaRossa1498… come
va?
Ma come vuoi che vada??? Questo furbone qui mi ha messo su scarico
completo, ha tolto i tappi, ha cambiato la centralina… e poi per cosa? Per
farsi sta strada su e giu’… Ora chissa’ cosa mi tocca…
E io allora? Guarda qua come mi ha ridotta!!! Appena uscita dal conce ero
una simpatica naked monocilindrica, educata nei modi e nella voce. Ora
guarda qua come sono concia e che vociona che mi ha fatto venire!!! Sembro
un travesto!!!
Ma state zitte!!! Lo fanno solo per farci divertire di piu’! Guardate me…
ero una insignificante Verdolona1571RR… ora invece sono tutta rifatta e
dovreste sapere come mi diverto ogni volta che esco!
But but but… I can’t believe you!!! My dear, pensi davvero che tutte noi
enjoy corendo on the road? Remeber, my dear, che corere on the road it’s
very dangerous!!! Buche, altri veicoli, pericoli inaspettati e tutto il
resto... Do you agree with me? Anche io, like you, ero una “insignificant”
SuccessBridgeFourfold. And now, look at me!!! Mi ha comprato e smontato
pezzo per pezzo… and after mi ha change thutto thutto, don’t you see?
“Certo pero’, che situazione. Guarda tutte queste moto come sono conciate.
Ad occhio e croce, non ce n’e’ nemmeno una in regola. Tra scarichi
cambiati, semimanubri al posto dei manubri e tante altre menate. Io non
capisco. Per correre c’e’ la pista. Lì dentro e’ tutto piu’ sicuro. Non ci
sono tombini, guard rail, mezzi in senso opposto o che non ti danno la
precedenza, tutti hanno l’attrezzatura adatta… Perche’ si ostinano a
correre su strada? Non riescono a capire che rischiano loro e tutti quelli
che incontrano? Non capisco, proprio non capisco…”
Tu sei l’unica che non si lamenta. Come mai? Ehi… scusa… dicevo… sei
l’unica che non fa commenti a questa situazione… come mai?
Ma… non risponde… Chissa’ perche’… Ma che strano… CNX1300HT… In fin dei
conti siamo tutte moto… Oh no?
Guarda che controlli accurati. E’ arrivata pure l’officina su 4 ruote ed
hanno tutti gli strumenti per controllare che sia tutto in regola… Mi
immagino gia’ i commenti nei bar… Tutte quelle con cui ho parlato prima le
hanno messe da parte… E chi e’ quel bruto con le mani zozze che si sta
avvicinando? Oh, giovane, fai qualcosa eh!!! Son tutta pulita… vorrai mica
che Manizozze mi metta le mani addosso!!! Oh… oh… muoviti!!!
“Mi scusi, dovrei controllare il mezzo.”
“Ok. Cavalletto centrale o basta il laterale?”
“Centrale, grazie.”
Ascolta, io te lo dico. Se mi fai mettere le mani addosso da Manizozze mi
rifiuto di riportarti a casa!
“Se posso… A questo giro hanno fatto le cose in grande…”
“Hm.”
“Come mai si sono decisi?”
“Sei di qui?”
“Sì.”
“Allora lo sai perche’.”
Metti giu’ le mani, bruto!!!
“Sì. Ma che fanno i matti sul Foro lo si sa da tempo. Non capisco perche’
si sono rinvenuti proprio ora.”
“Ma, questo un lo so di preciso nemmeno io. M’hanno chiamato e son venuto.
Devo solo controlla’ lo stato de’ mezzi e dì a chi di dovere quali sono in
regola e quali no. Fine.”
Lo scarico no!!! E’ tutto lucido!!! E poi prima mi tocchi le scarpe e poi
lo scarico?!?!? Ma che si fa così??? E poi guarda quel beota lì!!! Non
apre bocca!!!
“Capito. Se sequestrate dei mezzi che fine fanno?”
“Si portano all’officina, mi pare. Oppure sequestrano il libretto e si
devano presenta’ alla motorizzazione. Un me ne’ riordo tanto bene. Intanto
io vedo cosa va e cosa no, poi me l’abbiano a dì loro cosa devo fa.”
“Hmm… Capito.”
“Ma, via, mi pare tutto in regola.”
“Allora posso andare?”
“Se, un decidio mia io! Io ho detto che e’ tutto ‘n regola. Ora rido’ il
libretto ai Caramba e te lo diano loro se poi anda’ via o no. Ci manca
solo che mi facciano decide a me… Gao’…”
“Ho capito via. Oggi si torna a casa presto.”
“Armeno te ci torni a casa in moto. Loro lì vedrai se un pigliano ir tassi
la vedo dura…”
Bravo via! Ero tutta lucida e guarda ora!!! Ditate da tutte le parti. E te
lì a far finta di niente… Ora ti sistemo io…
“Guarda lì che ditate… Vabbe’ dai, fa niente. Appena posso ti do una
pulita.”
Appena posso? Sono mica una cornice!!!
“Certo che qui si fa lunga. Se devono controllare tutti, decidere cosa
fare ecce ecce… Addio giro!!!”
Infatti, addio giro. E tutto grazie a quei simpatici burloni che scambiano
ogni giorno la strada per una pista.
Davvero. Hanno fermato anche me, un’arzilla vecchietta con il suo arzillo
vecchietto in sella. Non c’è proprio più religione. Mi ricordo quando di
noi se ne’ contavano poche in giro per strada, quando andare in giro era
una festa e non una gara. Bei tempi…
Vero, sono d’accordo con lei.
Lei? Oh giovanotta! Ma che mi dai del Lei?
Ehm… scusami, era per rispetto.
Tranquilla tranquilla, lo immaginavo. Ora tutto e’ cambiato. Vedi questi
giovini che cavalcano missili terra terra con nomi improbabili e
cavallerie ancora piu’ improbabili… Tutti emuli di quello che vedono in
TV… Una volta invece, bei tempi… Ora c’è quello che non saluta quell’altro
perche’ io vengo dalla Germania e te dall’Italia, quello che quando vede
uno a piedi esulta… Ma… Bei tempi…
Per fortuna non la pensano tutti allo stesso modo. C’è ancora chi vuole
solo andare in giro e godere di quello che vede, senza preoccuparsi della
provenienza del cavaliere o della cavalcatura, che e’ pronto a fermarsi
nel caso ce ne’ sia bisogno, che non ha bisogno di dimostrare chi è
facendo delle staccatone su strada…
Ma, speriamo.
Te lo assicuro, qualcuno e’ rimasto. Via, sembra che il controllo sia
finito. Si riparte, anche se mi sa che con tutto il tempo che abbiamo
perso il giro che volevamo fare è passato in cavalleria. Ti saluto, magari
ci rivediamo in giro.
Lo spero. Buona Strada.
Buona Strada anche a te.
“Cara mia, oggi c’è detta male. Se domani riesco a prendere un po’ di
ferie da tutti i montaggi Ikea, ripartiamo. Ok?”
E che me lo chiedi? Certo che è ok! Abbiamo un mondo interno da girare!
Mario [marietto]
mario@biomototurismo.it
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