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Il Ricetto è una struttura fortificata realizzata con il duplice scopo di difendere la popolazione nei momenti di pericolo e di raccogliere e conservare le derrate alimentari, il bene più prezioso all’epoca, il termine deriva dal latino “receptum” che significa ricovero, termine evolutosi nel corso dei secoli fino alla struttura attuale. Quello di Candelo in Piemonte, a pochi chilometri da Biella, rappresenta probabilmente l’esempio più rappresentativo e meglio conservato di questo tipo di architettura, realizzato alla fine del XIII sec. su precisa volontà dei cittadini di Candelo servirà a raccogliere i prodotti del duro lavoro della comunità soprattutto nei campi e nelle vigne. Interessante rilevare come il terreno su cui sorge il borgo sia stato inizialmente di proprietà dei signori del luogo ai quali veniva pagata una tassa, per poi essere successivamente riscattato dai cittadini diventando definitivamente proprietà della comunità La sua conservazione ottimale si deve soprattutto ad un utilizzo della struttura continuato nei secoli fino ai giorni nostri, dove in minima parte le cantine ottemperano ancora al compito per il quale furono costruite, conservando derrate alimentari e producendo vini.
Passeggiare per queste Rue, come si usa denominare le vie del Ricetto, in una giornata feriale di metà maggio e nelle ore più calde di un afoso meriggio, probabilmente non è il momento migliore per osservarne una benché minima attività umana, di certo però è possibile cogliere meglio l’atmosfera del luogo libera dal potenziale assembramento turistico tipico dei giorni festivi.
Superato l’ingresso principale situato sul perimetro sud della cinta muraria e costituito dalla Torre Porta, unico punto di accesso al borgo, si accede ad un piccola piazza sulla destra della quale si osserva la Torre del Principe, struttura imponente che si erge su tutte le altre e che fu eretta del potente signore del luogo, Sebastiano Ferrero, alla fine del 1400. Ricca di arazzi e mobilia oltre che di due stupendo soffitti cassettoni è stata nel tempo manomessa e deturpata fino alla quasi totale distruzione degli interni a causa di un devastante incendio.
Perpendicolari alle mura a sud corrono le 5 Rue principali, realizzate a ciottoli orientati in modo da consentire il deflusso delle acque risultano inclinate verso la parte nord dove si trova , in posizione centrale, la Torre di Cortina realizzata in modo da consentire lo smaltimento dei liquami e delle stesse acque li convogliate dalla particolare struttura stradale e dalla ulteriore inclinazione presente intorno alla torre stessa.
La cinta muraria corre ancora intatta per quasi tutto il perimetro del Ricetto, solo una parte del lato sud risulta mancante occupata a partire 1819 dal palazzo comunale in completo e quasi fastidioso contrasto con il contesto architettonico del borgo Fortificato. Del cammino di ronda che logicamente seguiva il percorso delle mura restano poche tracce, anche la via che correva lungo lo stesso percorso per agevolare la funzione difensiva risulta praticamente scomparsa a causa dell'ampliamento delle abitazioni venuta meno la funzione difensiva della struttura.
Le case dette "cellule" sono realizzate in due piani non comunicanti tra di loro e caratterizzate dalla mancanza di fondamenta, la parte al piano terra veniva normalmente dedicata alla vinificazione e alle operazioni ad esse correlate grazie ad una temperatura oscillante tra i 12 ed i 15 gradi ottenuta mediante una particolare areazione, la stanza superiore raggiungibile tramite una balconata in legno serviva invece per lo stoccaggio delle granaglie
Nell'angolo sud/ovest della cinta muraria sono presenti due torri, quella più grande, probabilmente detta Torre della Gogna era stata adibita a carcere, qui venivano rinchiusi i nemici ed i rei della comunità per essere meglio controllati, la torre più bassa è invece posteriore e oggi sede di alcuni uffici comunali.
Nell'angolo opposto sul fronte dominato dalla Torre Porta troviamo invece la Torre Osservatorio, così denominata in quanto recentemente adibita a punto di osservazione privilegiato sulla cittadina.
Esternamente, sul lato est delle mura, corre una passeggiata definita romantica, essa offre una interessante visuale sulla imponenza delle mura e sulla loro costituzione, in primavera cespugli e rose in fiore adornano suggestivamente la base della fortezza.
Panoramiche http://www.comune.candelo.bi.it Gabriele [freevax]
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