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Almeno una delle generazioni che hanno chiuso il millennio precedente hanno avuto a che fare con dei giocattoli che, con il senno di poi, definire educativi potrebbe sembrare più che un paradosso. Eppure all’epoca, parliamo degli anni ’70 e ’80 del 1900, per i ragazzini giocare con i soldatini in plastica era un divertimento molto diffuso, e nessuna obiezione in merito era mai arrivata da parte di nessun tipo di associazione o da parte di alcun psicologo.
O almeno a noi (perché anche io faccio parte di quella generazione) nessuno ha mai detto nulla, nemmeno i genitori che all’epoca risultavano meno tolleranti di quanto lo siamo noi oggi con i nostri figli. Due le principali case produttrici che, sulla falsariga delle epiche battaglie svoltesi durante la II Guerra Mondiale e gli eserciti che ne affrontarono lo svolgimento, producevano e vendevano i soldatini ambiti dai fanciulli: Airfix ed Atlantic si spartivano all’epoca il mercato realizzando soldatini in plastica prevalentemente in due scale completando l’offerta con una ampia scelta di mezzi di aria terra e mare e plastici (ambientazioni tridimensionali).
Parallelamente a questo tipo di produzioni, qualitativamente destinate al gioco, esiste un diverso tipo di prodotti che riproduce attori, mezzi e ambientazioni dei vari conflitti armati che fin dagli albori della storia hanno contraddistinto il cammino dell’uomo ma che per tipologia di prodotto e cura del particolare sono destinati ad una utenza decisamente più professionale e più attenta, appunto, alla qualità e alla fedeltà riproduttiva del manufatto piuttosto che al suo utilizzo ludico.
Le prime realizzazioni in tal senso, riproducenti soldati e destinati al collezionismo si possono probabilmente rintracciare anche molto indietro nella storia ma è a partire dal XVII sec che questo tipo di prodotto trova effettivo interesse presso un pubblico allargato. Successivamente alla due Guerre Mondiali il collezionismo trovò la sua maggiore espansione fino all’apice contraddistinto, come prima accennato, dalla produzioni in plastica di Airfix e Atlantic che pazientemente colorate e decorate dagli appassionati acquistavano una preziosità decisamente impensabile.
L’avvento dei giochi di ruolo e la possibilità di creare scenari complessi e il progressivo disinteresse da parte dei giovani al tipo di giocattolo portò alla definitiva divisione del Soldatino inteso come oggetto da collezionismo e quello inteso come giocattolo.
Una delle più importanti strutture espositive di questo tipo di collezionismo è sicuramente il Museo del Figurino Storico di Calenzano (FI), nato nel 1981 successivamente ad una mostra organizzata da un gruppo di appassionati in collaborazione con il Comune cittadino sarà progressivamente ampliato nell'intento di costituire un importante e riconosciuto strumento per lo studio della storia mediante il modellismo e collezionismo.
Il trasferimento nei locali del Castello nel 2004 ha costituito una sorta di consacrazione del Museo e del progetto ad esso associato.
La suggestione offerta dalla visita al museo è sicuramente dovuto in larga parte alla presenza di un consistente numero di oggetti capaci di risvegliare in molti di noi quel lato infantile troppo spesso represso ma mai scomparso del tutto, ma secondariamente anche alla possibilità che il percorso espositivo offre di poter affrontare un percorso didattico che permette una visione di un ampio arco storico che inizia con il popolo Etrusco e prosegue attraverso l'Impero Romano, il Medioevo e l'età Napoleonica fino ad arrivare alle due Guerre Mondiali.
Passeggiare tra le vetrine consente, una volta focalizzata l'attenzione sulla atipica tipologia di oggetti messi in mostra, di percorrere con l'immaginazione le pagine più importanti della storia passata, o immediatamente recente, attraverso la visualizzazione degli eventi più eclatanti e più conosciuti, volenti o o nolenti gli eventi legati ad eventi cruenti e militari riscuotono sicuramente più attenzione di fatti legati solo ad oscure manovre politiche, delle quali spesso le guerre sono logica conseguenza.
La visita a questo museo risulta, infine, caldamente consigliata a chiunque abbia voglia di ripercorrere con la fantasia gran parte della nostra storia divertendosi contemporaneamente nell'osservare i numerosi soldatini, i mezzi e le ambientazioni realizzati con pazienza e dovizia di particolari da parte di chi ha fatto di un gioco una passione. Filosofia questa che non dovrebbe risultare di difficile comprensione e condivisione, almeno me lo auguro.
Il Museo del Figurino Storico è situato a Calenzano (FI), nei locali del castello di Calenzano Alta, ed è aperto tutti i giorni in orario di ufficio, ( durante eventi paesani anche nei festivi) l'ingresso è gratuito.
Gabriele [freevax] |