Anche uno dei più cinici artefatti umani, la strada, rende omaggio a questa splendida città, Il grigio nastro di asfalto che normalmente attraversa i luoghi senza degnarli di uno sguardo si arrende impotente di fronte alla fervida, naturale, bellezza di un luogo magico sospeso tra terra cielo e mare.

Perchè Bonifacio non si attraversa, oltre la scogliera sulla quale si erge sicura c'è solo cielo e mare, chi vi arriva lo fà per renderle omaggio e restare ammaliato da quella sua genuinità che solo durante i giorni più intensi del mese di agosto rischia di risultare meno credibile, non per passare oltre senza scoprire le sue strade strette e le case sospese tra i due azzurri elementi sul limite estremo di una scogliera bianca che sottolinea il confine sud di un isola , Kalliste - l'isola della bellezza, adagiata tra i colori intensi del mare Mediterraneo.

Chi non intende fermarsi non potrà nemmeno osservarla sfuggente, il bivio che unisce la strada in discesa da nord/est proveniente da Portovecchio, a quella che risale verso nord/ovest verso Solenzara, si compie ben prima dell'inizio delle prime case della città, proseguire verso sud ed il suo delicato abbraccio significa entrare non passare, entrare significa concedersi, concedersi significa emozionarsi, significa respirare il denso profumo dell'ardore del mare che si scontra con la terra tentando un impossibile abbraccio al cielo in un impetuoso ribollire di schiuma, aggrapparsi ad un parapetto per non cadere nell'oblio tentatore di un canto delle sirene che ti spinge al volo, assise sugli scogli galleggianti su di uno specchio azzurro che sa essere anche di una placidità impensabile, invidiare il gabbiano che osserva le antiche mura sfidare il tempo e quei marosi che ne rivendicano la proprietà erodendo incessanti le friabili fondamenta sulla quali Bonifacio poggia.

Ma se la luce del giorno ne evidenzia i delicati tratti è con l'avvento delle tenebre che la città si trasforma in quel contenitore magico che fin da subito sussurra la sua esistenza negli orecchi del Viaggiatore che sa ascoltare , e sa attendere.

Nascosto ma non tacito, il mare sembra placare la sua irruenza con il compiersi del tramonto per poi sospirare sommesso ed ammirato davanti alla immobile immagine della città illuminata dalle luci aggrappata alla sua scogliera, sfavillante astronave impegnata in un viaggio senza meta in un universo infinito avvolta dalle spesse tenebre nelle quali il colore assume i contorni di una remota e sbiadita leggenda.

Osservare Bonifacio dalla scogliera a fianco della città artigliare immobile il trespolo roccioso che sfuma verso il mare invisibile nella scura notte è certamente una emozione senza pari, ma suggestivo lo è anche osservarla durante il giorno accogliere fieramente la nuova sfida proposta dagli elementi naturali.  

 

 

STORIA

 

Bonifacio è città Genovese, ma nasce per volere dell'omonimo marchese di Toscana che nel 828 su di un preesistente villaggio edificò il castello fortificato al quale diede il suo nome, il breve dominio Pisano dal 1092 al 1187 fu il preludio alla conquista della città da parte di Genova che ne entro in possesso definitivamente nel 1196.

 

Le mura della città vecchia

 

Da allora la fedeltà della città alla repubblica divenne leggendaria tanto da suscitare le ire di tutti i nemici della stessa Genova che più volte la stringeranno in assedio conseguendo ben pochi successi, ad iniziare dall'assedio da parte degli Spagnoli di re Alfonso di Aragona che nel 1420 dopo 5 mesi si ritirano sconfitti grazie alle risorse di una città in grado di sostentarsi anche per lunghi periodi come dimostra la celebre scalinata del "Re di Aragona" che scende lungo la scogliera dalla città fino al mare e che leggenda vuole costruita in una notte dagli Spagnoli nel tentativo di conquistare la città.

In realtà la scalinata permetteva di raggiungere alcuni pozzi di acqua dolce per dissetare la popolazione durante i lunghi periodi di assedio.

 

La Scalinata del Re di Aragona

 

Caduta grazie ad un tradimento nelle mani dei Turchi alleati con i francesi divenne nel 1553 proprietà della corona transalpina e tale rimase fino al 1559 quando in base ad un trattato tornò sotto il dominio genovese, il trattato di Versailles del 1768 (di cui trovate maggiori notizie nella sezione dedicata a Pasquale Paoli) ne sancì il definitivo ritorno sotto la bandiera Francese.

 

Le fortificazioni sul porto

 

 

PORTO ED ESCURSIONI MARITTIME

 

La città che sorge su di un altopiano calcareo che si estende parallelo alla costa protegge in modo naturale la lunga insenatura che termina nel porto cittadino, punto di partenza per le escursioni marittime e di sosta per il turista navale, si dota di intesa vita turistica grazie alle attrattive sopratutto gastronomiche che si affacciano sulle tranquille acque portuali, e che offrono alla sera suggestive cene, non proprio a buon mercato, lungo la camminata affollata e sapientemente illuminata.

Dal porto commerciale situato verso il mare aperto partono i collegamenti con santa Teresa di Gallura e la Sardegna.

 

La marina ed il porto

 

Le escursioni effettuabili riguardano la splendida riserva naturale delle bocche di Bonifacio della quale fa parte la disabitata isola di Lavezzi prezioso patrimonio naturale, insieme agli altri piccoli scogli dell'arcipelago, intorno al quale si stende un mare densamente popolato da una popolazione marina nella quel si evidenziano le Cernie che progressivamente viene sempre più tutelato dalle amministrazioni di competenza, significativo il divieto di passaggio nello stretto alle petroliere istituito nel 1993, il naufragio di una di queste pericolose navi  cisterna avrebbe significato il disastro assoluto per la fauna e la flora della riserva, ipotesi tutt'altro che remota date le difficili condizioni che lo stretto delle bocche di Bonifacio normalmente contrappone alla azione umana.

Lavezzi ricorda con una lapide il naufragio della nave Francese Semillante che nel 1855 trasportava truppe verso la Crimea, sorpresa da una tempesta si schianterà sugli scogli causando la morte dei 773 uomini a bordo e consegnando tristemente alla storia una delle più grandi tragedie marittime.

Oltre alla visita delle isole è possibile effettuare anche la ricognizione marina della scogliera che accoglie la città, scoprendo la grotta detta di Napoleone a causa della forma che vagamente ricorda il cappello dell'imperatore, e la formazione rocciosa della punta di promontorio detta Timone dell'isola fino alla succitata scala del Re di Aragona e al granello di sabbia, grosso masso calcareo caduto in mare.

 

Il Granello di Sabbia Il timone dell'isola Scogliera

       

 

CITTA' VECCHIA

 

La Città Vecchia è situata nella parte più alta della città, cinta da mura fortificate ancora in larga parte ben visibili è raggiungibile a piedi dalla marina percorrendo prima la lunga scalinata Rastello che raggiunge il Col st Roch e successivamente attraverso la salita San Rocco che introduce alla ripida Porta di Gene che per lungo tempo ha rappresentato l’unica possibilità di accesso alla fortezza.

 

La salita San Rocco e la porta Gene

 

Dal Col st Roch e dalla scalinata omonima si gode un eccezionale visuale sulla scogliera sottostante sottolineata dal Granello di Sabbia.

 

Il porto naturale Il granello di sabbia La scogliera

 

Le strette e suggestive vie corrono intorno alla chiesa di ste- Marie Majeure per poi allontanarsi verso la cittadella e la chiesa di st Dominque, dense quasi affogate di vita turistica nei mesi estivi, grazie anche alle innumerevoli attività che vi si affacciano, si rilassano tranquille negli altri periodi dell’anno; poco lontano dalla chiesa di st Dominique, nella parte sud della città, si trova l’accesso alla scalinata del Re di Aragona che conduce ripidamente fino al mare.

 

ste- Marie Majeure

 

Le vie cittadine

 

La loro corsa si interrompe infine, dopo un significativi e drastico filtro alla estremità occidentale del promontorio che ospita Bonifacio,  tra l’emozionante cimitero Marino e l’Esplanade st Francois che consente una ampia visuale sulla scogliera ma anche e soprattutto sulle Bocche di Bonifacio  e sulle coste della vicina Sardegna.

 

Notturno

 

http://www.bonifacio.fr/bonif.php3

http://www.kallistea.com/it/

 

 

Gabriele [freevax]

gabriele@biomototurismo.it